Essi Vivono - Presentazione del secondo report dell’osservatorio sui neofascismi della Puglia


Domani, venerdì 24 Aprile, alle ore 11,30, presso la sala De Jeso, nella sede della presidenza della Regione Puglia, il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, e la presidente dell’Osservatorio sui neofascismi in Puglia Antonella Morga, presenteranno il secondo report (dopo quello licenziato nel gennaio 2024) predisposto dall'Osservatorio regionale sui neofascismi.

La data riveste quest'anno particolare significato perché cade alla vigilia del 25 aprile, festa della Liberazione dell'Italia dal nazifascismo, e a poche settimane dall'80° anniversario del referendum istituzionale, che segnò la nascita della Repubblica, e dell'elezione dell'Assemblea costituente, cui per la prima volta concorsero anche le donne con il loro voto. 

Con la pubblicazione di questo documento l’Osservatorio adempie al suo principale compito statutario, ossia monitorare, a distanze regolari di tempo, la consistenza, la diffusione e le attività di formazioni e gruppi neofascisti e neonazisti in tutto il territorio pugliese, mettendo a disposizione delle istituzioni conoscenze e valutazioni utili a prevenire e a contrastare efficacemente potenziali minacce all’ordine democratico e alla convivenza civile. La decisione di riservare una costante attenzione alle insorgenze del neofascismo ricava ulteriore giustificazione dalla continua espansione del fenomeno, che si manifesta in una pluralità di episodi di notevole gravità, anche se di differente risonanza mediatica.

Il nuovo report dell'Osservatorio, che copre un arco temporale compreso fra il dicembre 2023 e il febbraio 2026, aggiorna, avvalendosi ancora una volta della documentazione disponibile, ma anche di riscontri effettuati sulla diretta esperienza della rete dell'associazionismo democratico e antifascista, il panorama complessivo della “galassia nera” nella nostra regione. Lo fa soprattutto alla luce delle novità intervenute nel quadro politico nazionale con l'ascesa dell'estrema destra al governo di molti Paesi europei e, a livello mondiale, con la formazione di una vera e propria “internazionale reazionaria”. 

Perciò il report non si limita a una semplice elencazione di episodi e di nomi, ma si sforza di riconoscere le tattiche e gli strumenti di propaganda e di proselitismo posti in essere dalle organizzazioni neofasciste, di smascherarne l'abilità mimetica e la “doppiezza”, di mostrare la loro capacità di utilizzazione dei social così come è andata sviluppandosi in maniera invasiva negli anni. 

Particolare attenzione è stata data alla individuazione dei collegamenti fra le varie sigle del neofascismo pugliese, e fra esse e i gruppi neofascisti attivi sul territorio nazionale e transnazionale

Il documento che verrà presentato comprova perciò la gravità del pericolo neofascista e conferma l'importanza del ruolo svolto dall'Osservatorio regionale sui neofascismi pugliese.

Pubblicato il 23 aprile 2026