Welfare, nuovo avviso pubblico a sostegno genitorialità di persone detenute con figli minori

Sono aperte le domande per accedere ai contributi regionali destinati a sostenere il rapporto tra genitori detenuti e figli minori. La Regione Puglia finanzia per il 2026 progetti che aiutino a preservare i legami affettivi e familiari durante la detenzione, tutelando il benessere dei bambini e il ruolo genitoriale.


L’Avviso, che rientra nell’iniziativa finanziata dall’assessorato al Welfare della Regione Puglia, è promosso dal Garante regionale dei Diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale in collaborazione con il Garante regionale dei diritti del minore. L’intervento si inserisce nel quadro della legge regionale n. 26 del 2020 e punta a valorizzare il contributo delle organizzazioni del Terzo Settore nella tutela dei legami familiari durante la detenzione.


L’avviso sostiene progetti pensati per rendere gli incontri tra genitori detenuti e figli minori occasioni di relazione, ascolto e vicinanza, nel rispetto dell’età e delle esigenze dei bambini, tutelando il benessere di questi ultimi e rafforzando il ruolo della famiglia nei percorsi di responsabilizzazione e reinserimento sociale delle persone detenute. Previsto un contributo regionale fino a 12.500 euro, a copertura di un massimo del 75% delle spese ammissibili. Il costo complessivo del progetto dovrà essere di almeno 16.700 euro, con la quota restante a carico del soggetto proponente e/o degli eventuali partner. Le risorse saranno assegnate fino a esaurimento dei fondi, attraverso graduatorie distinte per le quattro aree territoriali individuate dall’avviso.

“Il benessere dei bambini non può essere considerato un aspetto secondario quando un genitore è detenuto. Le istituzioni hanno il dovere di evitare che le conseguenze della pena gravino ulteriormente su chi non ha alcuna responsabilità. Sostenere percorsi che rendano gli incontri con il genitore più accoglienti e attenti alle esigenze dei figli significa riconoscere i loro diritti e costruire una comunità capace di prendersi cura delle persone e delle famiglie nei momenti più difficili”, dichiara Cristian Casili, assessore al Welfare e allo Sport della Regione Puglia.


I progetti dovranno svolgersi presso uno o più istituti penitenziari appartenenti alla stessa area. L’Area 1 comprende le case circondariali di Altamura, Bari e Trani e la casa di reclusione di Turi; l’Area 2 gli istituti di Foggia, Lucera e San Severo; l’Area 3 quelli di Brindisi e Lecce; l’Area 4 la casa circondariale di Taranto. Ogni proposta dovrà indicare una sola area territoriale e specificare gli istituti coinvolti.


Le attività dovranno essere avviate nel 2026 e concludersi entro il 30 giugno 2027. Potranno essere finanziati anche progetti già in corso, purché non ancora conclusi e avviati dopo il 1° gennaio 2026.
Le domande potranno essere presentate fino alle ore 23.59 del 18 novembre 2026. L’invio deve avvenire esclusivamente tramite PEC all’indirizzo
avvisigaranti@pec.consiglio.puglia.it

Pubblicato il 19 ottobre 2026