Welfare aziendale, approvati i primi 50 progetti della Regione Puglia: oltre 2 milioni di euro per il benessere di 1.500 lavoratrici e lavoratori. L’assessore Casili: “Sosteniamo un modello d’impresa attento alle persone”

La Regione Puglia compie un passo significativo nel rafforzamento delle politiche di welfare aziendale a sostegno delle piccole e medie imprese e delle persone che vi lavorano. Sono stati, infatti, approvati i primi 50 progetti nell’ambito dell’Avviso promosso dal Dipartimento Welfare, che coinvolgono circa 1.500 lavoratrici e lavoratori. Ai progetti è stato assegnato un finanziamento complessivo di oltre 2 milioni di euro, sotto forma di aiuti de minimis, con un contributo pubblico medio di circa 41 mila euro per impresa.

Rilevante la presenza femminile pari al 54,2%. Un dato che conferma il valore sociale della misura e il ruolo del welfare aziendale come leva concreta per sostenere l’occupazione femminile, favorire la conciliazione tra vita privata e professionale e contribuire a una più equa redistribuzione dei carichi di cura, ancora oggi fortemente sbilanciati. Un intervento innovativo e strategico che coniuga politiche del lavoro, sviluppo economico e coesione sociale, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita lavorativa e accrescere la competitività del sistema produttivo regionale attraverso la valorizzazione del capitale umano.

Le risorse consentiranno l’erogazione di beni e servizi di welfare tramite voucher o rimborsi spese, che potranno essere usati dai lavoratori per finalità didattico-formative dei figli (rette scolastiche, tasse universitarie, libri), attività di supporto alla cura e gestione dei figli in età pre-scolare o frequentanti il primo o il secondo ciclo di istruzione (ludoteche, centri estivi e invernali, baby sitter, laboratori di teatro, musica, attività sportive), a supporto di cura e gestione di familiari anziani, non autosufficienti o portatori di disabilità, nonché per servizi di trasporto pubblico e di assistenza sanitaria integrativa.

«Con questo Avviso – dichiara l’assessore al Welfare e allo Sport Cristian Casili – la Regione Puglia sceglie di investire nel benessere delle lavoratrici e dei lavoratori come fattore strategico di sviluppo. Il welfare aziendale non è un costo, ma un investimento che migliora la qualità del lavoro, rafforza le organizzazioni produttive e rende il nostro sistema economico più competitivo e inclusivo. I numeri di questa prima graduatoria ci dicono che le imprese pugliesi, anche le più piccole, sono pronte a raccogliere questa sfida».

Dal punto di vista del tessuto produttivo, la misura intercetta prevalentemente imprese di dimensioni contenute: 37 beneficiari sono micro e piccole imprese con meno di 50 dipendenti, mentre 13 sono medie imprese. Un elemento che conferma come il welfare aziendale sia una opportunità concreta e accessibile anche alle PMI, che rappresentano l’ossatura dell’economia pugliese e un presidio fondamentale di occupazione e coesione territoriale.

“Questi progetti – aggiunge Casili – dimostrano che è possibile costruire modelli di impresa più attenti alle persone, capaci di rispondere ai bisogni reali delle famiglie e di generare valore sociale oltre che economico. Il welfare aziendale è uno strumento fondamentale per promuovere pari opportunità, sostenere la genitorialità e accompagnare le trasformazioni del lavoro in una fase storica complessa».

La distribuzione territoriale dei progetti evidenzia una diffusione ampia e capillare su tutto il territorio regionale. Ampia e articolata la gamma degli interventi previsti nei Piani di Welfare aziendale: dai servizi per il tempo libero dei lavoratori e dei loro familiari ai beni e servizi per le attività educative e formative dei figli, dall’assistenza sanitaria integrativa – con particolare riferimento alla diagnostica e alle cure odontoiatriche – ai servizi di trasporto pubblico, fino agli interventi di assistenza e cura per bambini, anziani, persone non autosufficienti o con disabilità.

Resta, intanto, aperta la possibilità per le PMI pugliesi di candidarsi alla misura grazie a risorse aggiuntive pari a 4 milioni di euro, a valere sul POC 2021–2027, che si sommano alla dotazione iniziale di 2,5 milioni di euro del PR Puglia FESR–FSE+ 2021–2027, per un ammontare complessivo di 6,5 milioni di euro.

Pubblicato il 23 gennaio 2026