Vertenza Natuzzi, assessore Di Sciascio su esito del tavolo al Mimit

"Dal confronto di oggi è emerso con chiarezza che permane una significativa distanza tra le posizioni dell’azienda e quelle delle organizzazioni sindacali. Non si è ancora giunti a un punto di equilibrio tra il piano industriale presentato dall’impresa e le istanze poste a tutela del lavoro e dell'occupazione. Per questo motivo il confronto non può dirsi concluso e richiede ulteriori sforzi da parte di tutti".
È quanto dichiara l’assessore regionale allo Sviluppo economico e al Lavoro, Eugenio Di Sciascio, al termine del tavolo sulla vertenza Natuzzi svoltosi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), al quale hanno preso parte il presidente della task force regionale Occupazione, Leo Caroli, e le parti sociali.
Nel corso dell’incontro si è preso atto che il dialogo tra azienda e sindacati resta ancora aperto su diversi nodi centrali. In particolare, non è stato possibile raggiungere un’intesa su alcuni punti qualificanti della riorganizzazione aziendale: le misure di incentivazione all’esodo, il ricorso a processi di esternalizzazione con adeguate garanzie di salvaguardia occupazionale, il riassetto produttivo attraverso l’utilizzo degli ammortizzatori sociali e il tema del reshoring, anche alla luce di un possibile ruolo pubblico di accompagnamento.
"La crisi Natuzzi rimane una questione di grande rilievo per la Puglia e per l’intero comparto produttivo del territorio – aggiunge Di Sciascio – e su questo fronte non abbasseremo la guardia. Al contrario, sentiamo ancora più forte la responsabilità di promuovere ogni ulteriore iniziativa pubblica utile a riportare le parti attorno a un tavolo in condizioni che consentano di avvicinare le posizioni e costruire soluzioni condivise".
"Intervenire su questa vertenza – prosegue l’assessore – significa prendersi cura di una realtà industriale che rappresenta l’identità di un territorio e che continua a svolgere un ruolo importante per l’occupazione in Puglia. Il nostro impegno sarà quello di accompagnare il percorso con politiche attive a sostegno dello sviluppo che, per essere davvero efficaci, devono nascere dal confronto e dalla condivisione tra azienda e rappresentanze dei lavoratori. La Regione - conclude Di Sciascio - è pronta a fare la propria parte attraverso il lavoro congiunto della task force occupazionale e con il supporto tecnico delle strutture regionali competenti in materia di lavoro, sviluppo economico e formazione, per contribuire a individuare soluzioni concrete e sostenibili".
Pubblicato il 16 marzo 2026