Vertenza Hiab, Di Sciascio: “Un piano di reindustrializzazione del sito e prospettive occupazionali per i 45 lavoratori in esubero”

Gli esiti del tavolo del 3 marzo 2026 presso il Mimit

Notizie positive dalla riunione odierna presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy in merito alla vertenza Hiab relativa al sito produttivo di Statte (Taranto).  All’incontro cui hanno preso parte i sindacati, è intervenuto l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Eugenio Di Sciascio, con il presidente della task force Occupazione, Leo Caroli.

La vertenza, aperta in seguito alla crisi produttiva e alla dismissione dello storico sito industriale, aveva portato alla collocazione in ammortizzatori sociali di lavoratori dell’azienda impegnata nella produzione di gru e attrezzature per il sollevamento, con conseguente preoccupazione per la tenuta occupazionale e industriale nell’intero territorio.

 “Abbiamo potuto annunciare con soddisfazione l’avvio della reindustrializzazione del sito produttivo in dismissione a Taranto con l’impegno di ricollocare tutti i 45 lavoratori Hiab ancora in esubero – ha dichiarato l’assessore Di Sciascio -. E questo è un risultato che ci rende particolarmente soddisfatti. Inoltre abbiamo potuto parlare del progetto Coseco, l’azienda pugliese subentrante che rappresenta un importante esempio di solidità industriale e di crescita produttivo-occupazionale basate sull’innovazione, la ricerca continua, l’alta e costantemente aggiornata professionalità dei dipendenti. Nelle prossime settimane sarà portato al Mimit il piano industriale che Coseco intende candidare alle misure regionali di sostegno. Ci saranno tavoli tecnici di approfondimento anche in merito ai piani formativi aziendali che l’azienda ha annunciato di voler attivare, per favorire ulteriori percorsi di riqualificazione professionale”.

Per il presidente del Sepac, Leo Caroli: “Siamo di fronte a un confortante e positivo esempio di reindustrializzazione in un territorio duramente segnato da crisi occupazionali e industriali, capace di offrire fiducia nel futuro anche agli altri lavoratori alle prese con la dismissione delle proprie fabbriche nella nostra regione”.

Pubblicato il 03 marzo 2026