TTG Rimini 2026, chiusura da record per la Regione Puglia: oltre 1.500 incontri B2B, circa 5.000 visitatori e un turismo che cresce sulle presenze straniere
Si conclude la tre giorni pugliese alla 63ª edizione del TTG Travel Experience: 90 imprese, 6 startup e 10 panel tematici con 50 relatori.

Si è chiusa con numeri record e una partecipazione straordinaria di operatori, aziende e pubblico la tre giorni della Regione Puglia alla 63ª edizione del TTG Travel Experience di Rimini. A inaugurare la presenza pugliese è stata la visita allo Stand Puglia del Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, che ha espresso grande apprezzamento per il dinamismo dell'imprenditoria regionale, la qualità dell'offerta e le strategie di valorizzazione territoriale messe in campo dalla Regione Puglia.
Dal 14 al 16 ottobre lo stand della Regione Puglia (Hall A3) è diventato un hub di networking e innovazione, una piazza internazionale di business, cultura e laboratori di idee. Ecco i numeri della partecipazione regionale:
Oltre 1.500 incontri B2B tra le 90 imprese pugliesi, tra cui 5 consorzi e 8 gruppi alberghieri, e i buyer internazionali, a conferma della solidità e dell'attrattiva commerciale della destinazione.
10 panel tematici di approfondimento, con la partecipazione di 50 relatori di spicco, che hanno discusso di aree interne, ciclovie, accessibilità universale e turismo lento, mettendo al centro la sostenibilità e la qualità della vita dei residenti.
6 startup giovanili pugliesi specializzate in servizi turistici evoluti, nate dal programma Percorsi d'Impresa (promosso da Regione Puglia e ARTI), che hanno portato in fiera digitalizzazione, freschezza e soluzioni innovative per il settore.
5 "Incontri di Gusto" dedicati all'enogastronomia pugliese d'eccellenza, con percorsi di degustazione riservati ai 1000 operatori, istituzioni e stakeholder partecipanti, per raccontare i sapori e le tipicità dei territori.
Circa 5.000 visitatori consumer, accolti dall'Infopoint allestito all'interno dello stand, per scoprire e pianificare le proprie vacanze alla scoperta dei borghi, della natura e delle tradizioni della Puglia.
I dati del turismo. La grande affluenza registrata a Rimini trova riscontro nei dati positivi dell'Osservatorio regionale del turismo. Da gennaio ad agosto 2026, secondo i dati provvisori Istat/Regione Puglia, la Puglia registra 5.027.029 arrivi e 18.147.187 presenze, in crescita rispettivamente del 2% e del 3% rispetto allo stesso periodo del 2025. La permanenza media è di 3,6 notti. A trainare la crescita è la componente estera, con arrivi in aumento del 9% e presenze dell'11%: gli stranieri generano oltre 2,2 milioni di arrivi e circa 6,6 milioni di presenze, con un tasso di internazionalizzazione del 43,8% per gli arrivi e del 36,3% per le presenze, e una permanenza media di 3 notti.
I mercati esteri. I mercati internazionali aumentano il loro peso e si diversificano sempre di più. La Francia è il primo mercato estero, con 917.789 presenze (+5%) e 332.573 arrivi (+4%). Segue la Germania, con 832.710 presenze (+10%) e 199.432 arrivi (+8%). Al terzo posto c'è la Polonia, con 177.425 arrivi e 488.842 presenze, in aumento del 21,5% e del 23%. Seguono gli Stati Uniti, con 157.608 arrivi e 436.645 presenze, e il Regno Unito, con 130.002 arrivi e 418.828 presenze (+16%).
Tra gli altri mercati europei figurano Svizzera (342.746 presenze), Paesi Bassi (297.923), Belgio (221.433), Spagna (214.580) e Romania (210.232). Crescono molto la Romania (+30% negli arrivi, +27% nelle presenze) e l'Ungheria (+35% e +31%). Bene anche i mercati extraeuropei: il Brasile segna +24% di arrivi e +36% di presenze, il Canada +21% e +26%.
La progressiva diversificazione geografica della domanda internazionale genera opportunità di consolidamento sia nei mercati europei tradizionali sia nei bacini extraeuropei. In diversi mercati l'incremento delle presenze risulta superiore a quello degli arrivi, segno di una dinamica favorevole dei pernottamenti. È un elemento importante: la crescita dei soggiorni rafforza l'impatto Economico dei flussi turistici sul territorio, consolida la presenza della Puglia sui mercati esteri e sostiene la competitività della destinazione. I risultati di Rimini e i dati dell'Osservatorio confermano l'efficacia di un modello turistico destagionalizzato, inclusivo e fortemente radicato nelle identità locali, capace di generare valore per i territori e per il sistema economico regionale.
Pubblicato il 16 ottobre 2026