Sostenibilità ambientale negli uffici giudiziari, presentati i risultati dell’accordo tra Procura della Repubblica di Trani, Regione Puglia e Politecnico di Bari

Questa mattina presso il Rettorato del Politecnico di Bari, è stato illustrato un primo bilancio sulle azioni realizzate dalla Procura della Repubblica di Trani, dalla Regione Puglia e dal Politecnico di Bari nell’ambito dell’Accordo di collaborazione per lo svolgimento di attività d’interesse comune relative all’attuazione della Strategia regionale per lo sviluppo sostenibile, sottoscritto nel marzo 2025.
Erano presenti il rettore del Politecnico di Bari, Umberto Fratino, il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani, Renato Nitti, l’assessora all'Ambiente e al Clima della Regione Puglia, Debora Ciliento, insieme al direttore del Dipartimento regionale Ambiente, Paesaggio e Qualità urbana, Pompeo Colacicco, e al delegato alla Sostenibilità del Politecnico di Bari, Michele Dassisti.
L’Accordo ha rafforzato l’impegno e la collaborazione istituzionale tra le parti sui temi della sostenibilità ambientale, per l'adozione di modelli organizzativi degli uffici della Procura della Repubblica di Trani orientati alla riduzione dell'impatto ambientale, con la definizione di target misurabili. Una collaborazione che prosegue il percorso avviato dalla Procura di Trani con il protocollo sottoscritto nel 2024 con il MASE e dalla Regione Puglia con l’approvazione nel 2023 della Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile.
Nell’ambito dell’Accordo sottoscritto nel marzo 2025, Procura di Trani e Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità Urbana della Regione Puglia hanno predisposto il Piano di Sostenibilità 2025-2027 della Procura, presentato un anno fa durante “Ecomondo” a Rimini, che, con indicatori precisi, cala gli obiettivi della Strategia Regionale per lo sviluppo sostenibile nelle attività dell'ufficio giudiziario.
Procura di Trani e Politecnico di Bari hanno stipulato una Convenzione per tirocinio di formazione e orientamento per l'elaborazione di uno studio sulla valutazione della sostenibilità ambientale dell'Ufficio di Procura, poi confluito in due tesi di laurea. Applicando all’edificio della Procura il Protocollo Itaca, riferimento normativo per misurare l’impatto ambientale ed energetico degli edifici non residenziali, è stato possibile ottenere un indice di sostenibilità sufficiente, anche grazie agli interventi infrastrutturali già attuati, come ad esempio la sostituzione degli infissi. Anche la percezione che utenti e dipendenti hanno della sostenibilità degli uffici della Procura risulta buona, a seguito di indagini e interviste effettuate.
Insieme al Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità Urbana della Regione Puglia, la Procura di Trani ha poi definito le nuove “Linee Guida di Buone Pratiche Ambientali negli Uffici Giudiziari”, un documento che fornisce soluzioni pratiche e, spesso, a costo zero, che vanno adottate da parte sia dei dipendenti che dell’amministrazione. Buone pratiche volte a ottimizzare i consumi energetici, ridurre l’impatto idrico, avviare una gestione sostenibile e responsabile dei rifiuti e delle risorse, promuovere la mobilità sostenibile del personale, ponendo attenzione anche alla sostenibilità digitale. Il documento suggerisce anche un sistema di monitoraggio utile per verificare la corretta applicazione delle attività sostenibili individuate e i benefici ambientali conseguenti, e la condivisione di questi risultati e di ulteriori obiettivi con azioni di comunicazione interna.
La collaborazione tra le tre istituzioni non finisce qui, perché l’obiettivo futuro è definire buone pratiche che siano replicabili, per creare un modello da condividere con le altre Pubbliche amministrazioni e rafforzare l’educazione alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica della comunità, partendo proprio da chi lavora negli uffici pubblici o di chi li frequenta. Il Politecnico di Bari, sotto la guida del prof. Michele Dassisti, proseguirà con lo studio sulla valutazione della sostenibilità ambientale degli uffici della Procura di Trani, ponendo obiettivi sfidanti che possano elevare gli indici di risultato.
“L’accordo con la Procura di Trani e la Regione Puglia è quello di provare a fare un’analisi tecnico-scientifica attenta del funzionamento di una struttura pubblica con uffici che offrono servizi ai cittadini, nei quali si applichino le buone pratiche ambientali – ha spiegato il rettore, Umberto Fratino -. Nella sostanza, la sostenibilità ambientale degli uffici giudiziari, azioni che potrebbero essere replicate in qualunque altra struttura pubblica e in qualunque altro ufficio, per costruire un percorso di conoscenza e colpevolezza per gli operatori di settore, i dipendenti pubblici e gli stessi fruitori dei servizi. La sostenibilità è un tema ormai attuale e centrale. Il Politecnico sta accompagnando questo percorso, che parte una volontà espressa dal procuratore capo di Trani, Renato Nitti, insieme alla Regione Puglia, che ha costruito un manuale di buone pratiche. Un percorso virtuoso di cui oggi presentiamo qualche risultato ma che mostra un metodo che ci piacerebbe applicare per altre realtà.”
“E’ necessario che la Pa in generale, e in particolare gli uffici giudiziari, si ponga l’interrogativo di che impatto generiamo sull’ambiente, e non solo. Questo interrogativo ha avuto risposte concrete da parte della Procura di Trani – ha commentato il procuratore capo di Trani, Renato Nitti -. Abbiamo avviato e tracciato un percorso e chiesto aiuto alle migliori professionalità, al Politecnico e alla Regione con l’Assessorato che si occupa specificatamente delle tematiche ambientali, e siamo arrivati a dei risultati ulteriori rispetto a quelli che avevamo già conseguito. Ora è possibile consultare delle linee guida di buone pratiche ambientali che qualsiasi ufficio pubblico può seguire. Ora è possibile valutare e indicare che tipo di impatto ciascun ufficio genera. Dobbiamo fare qualche ulteriore passo avanti, ma devo dire che i risultati già adesso sono particolarmente significativi. Non si può pensare che il tema della sostenibilità ambientale riguardi tutti gli altri e non la Pubblica amministrazione e gli uffici pubblici.”
“Oggi abbiamo presentato il risultato di una collaborazione con la Procura di Trani e il Politecnico di Bari finalizzata a rendere concreti e trasformare in azioni misurabili gli obiettivi della Strategia regionale di sviluppo sostenibile – ha detto l’assessore all’Ambiente e al Clima, Debora Ciliento -. La sostenibilità ambientale è una priorità strategica per la Pubblica amministrazione, chiamata non solo a garantire servizi efficienti, ma anche a svolgere un ruolo esemplare nella tutela dell’ambiente e nell’uso responsabile delle risorse pubbliche all’interno dei propri uffici. Con questo accordo e gli atti prodotti stiamo dimostrando che la sostenibilità si può facilmente tradurre in semplici azioni quotidiane, responsabilizzando i dipendenti pubblici e la stessa Pa.”
Nel ringraziare Serena Triggiani, assessore regionale all’Ambiente nella scorsa legislatura, e Paolo Garofoli, ex direttore del Dipartimento regionale Ambiente, Paesaggio e Qualità urbana, che hanno avviato questo percorso virtuoso, il nuovo direttore Pompeo Colacicco ha evidenziato la peculiarità di quanto si sta realizzando: “Siamo riusciti a fare un percorso che, partendo dall’atto generale di indirizzo strategico sulla sostenibilità, ha portato a un documento concreto cioè a delle linee guida con buone pratiche da applicare alla vita quotidiana di un ufficio pubblico, per dimostrare che le abitudini si possono cambiare con semplici gesti e con una strategia che sappia tradurre gli obiettivi in azioni.”
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Pubblicato il 21 ottobre 2026