Sostegno Familiare, la Regione Puglia estende la misura fino a maggio 2026: oltre 11,8 milioni di euro per garantire continuità assistenziale alle persone con disabilità gravissima

La Giunta regionale della Puglia ha approvato l’estensione della misura “Sostegno Familiare” anche per le mensilità di marzo, aprile e maggio 2026, assicurando la piena continuità dell’intervento a favore delle persone con disabilità gravissima non autosufficienti e delle loro famiglie.
“Con questo atto – dichiara l’assessore al Welfare e allo Sport, Cristian Casili – la Regione Puglia compie una scelta politica chiara e responsabile: confermare, anche nel 2026, un presidio essenziale di welfare territoriale, assumendosi direttamente l’onere di garantire continuità assistenziale in un ambito segnato da ritardi e incertezze a livello nazionale”.
La misura, già prorogata fino a febbraio 2026, viene ora ulteriormente estesa alle medesime condizioni, con una dotazione finanziaria complessiva pari a 11.844.000 euro, a valere sul Fondo Regionale per la Non Autosufficienza – competenza 2026.
“Stiamo sostenendo – prosegue Casili – uno sforzo di bilancio rilevante e consapevole, in attesa che il governo centrale definisca e renda operativo il Piano nazionale per la non autosufficienza. In assenza di un quadro di programmazione nazionale certo, la Regione Puglia ha scelto di non arretrare e di esercitare pienamente il proprio ruolo istituzionale di garante dei diritti sociali fondamentali. L’estensione della misura risponde alla necessità di assicurare stabilità e continuità agli interventi già in essere, nelle more della definizione dei futuri strumenti di programmazione nazionale. Il Sostegno Familiare è una misura strutturale di welfare regionale che sostiene la domiciliarità, riconosce il valore sociale della cura e rafforza il sistema pubblico di protezione delle persone più fragili”.
L’intervento è rivolto agli attuali beneficiari della misura e ai soggetti collocati in posizione utile in graduatoria, sulla base delle risorse assegnate, purché permangano i requisiti previsti dall’Avviso pubblico. È confermata per ciascuna delle tre mensilità l’erogazione di un contributo di 700 euro. La platea stimata è pari a circa 5.640 persone.
“La Regione Puglia – sottolinea Casili – attribuisce un ruolo centrale al caregiver familiare, pilastro silenzioso del sistema di welfare. Il disegno di legge nazionale sui caregiver, allo stato attuale, non appare adeguato a rispondere alla complessità e all’intensità dei carichi di cura. Per questo continuiamo ad agire sul piano regionale, garantendo un sostegno economico diretto, promuovendo anche servizi di supporto psicologico e sostenendo le famiglie nell’incrocio qualificato tra domanda e offerta di assistenza. In attesa che il governo nazionale proceda all’approvazione del Piano per la non autosufficienza, necessario a garantire la continuità dei servizi sui territori regionali, continueremo a lavorare con il massimo impegno per rafforzare un sistema di welfare fondato su equità, prossimità e diritti. La tutela delle persone con disabilità gravissima non può essere sospesa né rimandata”.
Pubblicato il 18 febbraio 2026