Presentato il cruscotto “Navigare nella Parità” per misurare l’uguaglianza di genere: Puglia prima regione del Sud per riduzione dei divari
L’assessora regionale: “Dati, trasparenza e responsabilità pubblica per vincere le sfide che ci aspettano”

Si è svolta questa mattina nella Sala Di Jeso della Presidenza della Regione Puglia la presentazione di “Navigare nella Parità”, il nuovo cruscotto regionale sviluppato per monitorare e misurare il divario di genere in Puglia attraverso l’Indice di uguaglianza di genere regionale (RGEI).
L’iniziativa, promossa dalla Sezione per l’Attuazione delle Politiche di Genere della Regione Puglia, in collaborazione con partner accademici e istituzionali, mette a disposizione uno strumento innovativo di analisi e supporto alle decisioni pubbliche, utile a orientare con maggiore precisione gli interventi su pari opportunità, inclusione e contrasto alle discriminazioni.
Il sistema si basa sul modello europeo del Gender Equality Index elaborato dall’European Institute for Gender Equality e adattato alla dimensione regionale. Il cruscotto analizza sei ambiti strategici: lavoro, reddito, potere, salute, istruzione e uso del tempo. Consente una lettura immediata del posizionamento della Puglia rispetto alle altre regioni italiane, individua punti di forza e criticità e permette di seguirne l’evoluzione nel tempo.
Ad aprire i lavori l’assessora regionale alla Cultura e Conoscenza con delega alle Politiche di genere. “La qualità delle politiche pubbliche – ha detto – dipende dalla qualità della conoscenza su cui si fondano. Per questo la Regione Puglia ha la volontà di investire su strumenti capaci di trasformare i dati in decisioni più giuste ed efficaci. Misurare i divari significa renderli visibili, assumersi la responsabilità di affrontarli e orientare meglio le risorse pubbliche. ‘Navigare nella Parità’ rappresenta un passo avanti importante verso una governance più moderna, trasparente e consapevole che ci potrà aiutare a vincere le sfide che ci aspettano”.
Nel corso della mattinata è stato illustrato il posizionamento della Puglia nel quadro nazionale.
Dall’analisi emergono risultati incoraggianti. La Puglia risulta infatti la prima regione del Mezzogiorno rispetto agli indicatori dell’Indice di uguaglianza di genere regionale, riuscendo a ridurre progressivamente il divario con la media nazionale. Sono ancora molte le sfide da affrontare, in particolare negli ambiti del lavoro, del reddito e della rappresentanza nei ruoli decisionali, e il nuovo strumento di monitoraggio consentirà di analizzarle, aiutando l’amministrazione regionale a individuare le priorità e a definire con maggiore precisione le strategie per affrontarle.
Annalisa Bellino, dirigente dalla Sezione regionale per l’Attuazione delle Politiche di Genere, ha sottolineato che “la Puglia è stata la prima regione italiana a dotarsi di un indice regionale pienamente comparabile con il modello europeo. Questo risultato nasce da un percorso strutturato di gender mainstreaming costruito negli anni, che comprende strumenti come la Valutazione di Impatto di Genere, il Bilancio di Genere e il progetto Genere in Comune. Oggi aggiungiamo un ulteriore tassello, utile a rendere le politiche sempre più misurabili e orientate ai risultati”.
Per Enrico Di Bella, dell’Università di Genova, “misurare l’uguaglianza di genere significa comprendere con precisione dove siamo e quanto resta ancora da fare. Pur dentro un divario territoriale che premia i rendimenti delle regioni del Nord Italia, la Puglia è la prima del Mezzogiorno. È un dato significativo, soprattutto perché negli ultimi anni la regione ha progressivamente ridotto il divario con la media nazionale, segnale di un percorso di miglioramento concreto”.
Per Maria Giuseppina Muratore di Istat, “la statistica ufficiale svolge un ruolo decisivo non soltanto nel descrivere i fenomeni sociali, ma anche nel progettare, accompagnare e valutare politiche pubbliche evidence-based. Questo è particolarmente rilevante quando si parla di disuguaglianze di genere e di contrasto alla violenza, temi sui quali servono strumenti affidabili, continui e comparabili”.
Nel panel dedicato agli enti locali, Ernesto Toma, dell’Università di Bari, ha evidenziato come “i Comuni rappresentino un presidio essenziale per tradurre questi dati in azioni concrete. Leadership femminile, partecipazione, servizi di prossimità e capacità amministrativa sono elementi decisivi per rafforzare nei territori una cultura della parità che non resti solo principio, ma diventi pratica quotidiana”.
L’incontro ha confermato la volontà della Regione Puglia di consolidare un modello di governance fondato su dati, monitoraggio e collaborazione tra istituzioni, università e comunità locali.
Pubblicato il 11 maggio 2026