Presentata la nuova visione per la cultura della Regione Puglia. Miglietta: “Cultura e giustizia sociale per aumentare la fiducia delle nostre comunità”

Lanciata la strategia dell'amministrazione regionale: due leggi da approvare entro l’anno e nuovi bandi per oltre 50 milioni di euro

Si è tenuta questo pomeriggio nell’Agorà del Consiglio regionale la prima assemblea pubblica sulle politiche culturali della Regione Puglia. L’incontro ha permesso di avviare il confronto con gli operatori e le operatrici del settore sulla nuova visione dell’amministrazione regionale e preannunciare gli strumenti di finanziamento che verranno pubblicati nel corso delle prossime settimane.

Nel complesso, si tratta di quattro nuovi avvisi: 20 milioni di euro per gli spazi culturali, 20 milioni per il welfare culturale, 4 milioni per i grandi eventi e 3,6 milioni per le attività culturali di prossimità che si svolgono nei quartieri e nei piccoli centri. Insieme a questi, nel corso del 2026, ripartiranno le iniziative per gli operatori e le operatrici della musica, del cinema, del teatro, della danza e della filiera del libro realizzate dalla Fondazione Apulia Film Commission e dal Consorzio Puglia Culture con una dotazione di 4 milioni di euro.

Si tratta complessivamente di oltre 50 milioni di euro di opportunità, finanziati per la maggior parte con le risorse del Fondo di Rotazione 2021-2027, aperte alle piccole e medie imprese culturali e creative pugliesi ma anche ad enti non profit e istituzioni locali.

Le parole chiave di questo nuovo approccio sono prossimità, per fare in modo che tutti i cittadini e tutte le cittadine possano accedere a spazi e servizi culturali non lontano da casa, e riduzione dell’incertezza, per evitare che i meccanismi di accesso e i tempi di risposta ai bandi costringano gli operatori ad indebitarsi.

Completa il programma delle attività presentate l’approvazione di due iniziative legislative. La prima è la nuova legge regionale sulla cultura, la creatività e lo spettacolo dal vivo – già oggetto di un lungo processo di elaborazione nel corso del precedente mandato e che verrà presentata in Consiglio Regionale entro la fine dell’anno. La seconda è un Testo unico sui beni culturali e il patrimonio pensato per riordinare la disciplina dopo che negli ultimi anni sono state approvate molte leggi regionali dedicate alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale: dagli ecomusei alle musiche e delle danze popolari, dall’archeologia industriale ai trabucchi ai rituali festivi legati al fuoco, dagli archivi storici alle bande musicali della tradizione pugliese.

“La nostra strategia per la cultura – ha dichiarato l’assessora regionale Silvia Miglietta – nasce dalle richieste degli operatori e dalle operatrici culturali di tutti i territori che abbiamo incontrato e ascoltato in questi mesi. La nostra direzione è chiara: in Puglia, la cultura deve essere di tutte e di tutti, per tutte e per tutti. La proposta che presentiamo tiene insieme cultura e giustizia sociale. Abbiamo il compito di offrire alle politiche culturali della nostra regione la capacità di generare fiducia e coesione nelle nostre comunità. La nostra strategia culturale, quindi, non parla solo e strettamente di cultura, ma anche di scuole, di accoglienza e di lotta alle discriminazioni di ogni tipo: vuole avere braccia larghe come le comunità che vogliamo costruire e orizzonti lunghi come i processi di cambiamento che vogliamo generare e accompagnare”.

“Quella che avviamo da questa assemblea – ha proseguito l’assessora – è una stagione di sperimentazione e di transizione che ci porterà verso la nuova programmazione europea. Ci siamo dati alcune priorità da realizzare presto. Vogliamo portare in Giunta entro la fine dell’anno la nuova Legge regionale sulle attività culturali e sullo spettacolo dal vivo e un Testo unico sul patrimonio, e ci siamo impegnati a pubblicare presto gli avvisi pubblici più attesi da tempo, che riguardano le infrastrutture culturali e di prossimità, il welfare culturale, le stagioni degli enti locali, il sostegno a chi è rimasto escluso dalla programmazione triennale. Vogliamo aprire tutti i luoghi di cultura possibili, che rappresentano veri e propri meridiani per i nostri territori, e crediamo che in questa sfida non rientrino solo le biblioteche o i teatri, ma anche le scuole. Vogliamo continuare la nostra campagna di ascolto dei territori e degli operatori. Le risorse non sono illimitate, ma proprio per questo dobbiamo impegnarci a usarle meglio”.

“Alla fine di questi cinque anni – ha concluso Miglietta – non vorremmo essere misurati sul numero di eventi o sui milioni spesi, ma sugli impatti che questa pluralità di iniziative avrà generato, sui nuovi pubblici che si saranno formati, sulle sperimentazioni riuscite di nuove forme di gestione dei luoghi della cultura. Abbiamo davanti una sfida ambiziosa e sono certa che, se vorremo, saremo all’altezza di affrontarla insieme”.

L’assemblea di questo pomeriggio costituisce il primo passo di un percorso di consultazione per elaborare il nuovo programma pluriennale di attività per la cultura, la creatività, lo spettacolo e il patrimonio della Regione Puglia, da sostenere anche attraverso il prossimo periodo di programmazione europea 2028-2034, e che coinvolgerà associazioni di categoria, sindacati, distretti e organismi di rappresentanza degli operatori del settore. Il prossimo appuntamento è previsto a Taranto nel mese di novembre con un format di sei giornate – una per ogni settore di attività artistiche e culturali: musica, teatro e danza, editoria e lettura, cinema e audiovisivo, arti visive e performative, beni culturali e patrimonio.

 Link video dichiarazione Decaro

https://rpu.gl/IaQMX

Link video dichiarazione Miglietta

https://rpu.gl/Nbz5R

Link video immagini di copertura

https://rpu.gl/b0hKR

Pubblicato il 09 ottobre 2026