Pesca e acquacoltura, via libera dall’Ue all’attivazione di misure straordinarie di sostegno
Paolicelli: “Un risultato condiviso da Governo e Regioni. È un segnale forte per salvaguardare imprese e occupazione con risorse FEAMPA”

Una risposta concreta e tempestiva per il comparto della pesca e dell’acquacoltura messo a dura prova dalle tensioni internazionali: la Commissione europea ha, difatti, accolto oggi la richiesta del Governo italiano di attivare il meccanismo di crisi del FEAMPA, aprendo la strada a misure straordinarie di sostegno per pesca e acquacoltura. Si tratta di una dotazione complessiva per tali interventi straordinari di circa 12 milioni al mese per l'Italia, a valere sul FEAMPA, di cui circa 1,8 milioni al mese per la Puglia.
"È un risultato importante, frutto di un lavoro politico puntuale e condiviso – dichiara l’assessore all’Agricoltura con delega alla Pesca della Regione Puglia, Francesco Paolicelli – che nasce da un intervento che ho proposto personalmente in Commissione Politiche Agricole e che ho immediatamente rappresentato al ministro Francesco Lollobrigida, il quale si è attivato con prontezza e determinazione. Voglio ringraziarlo, insieme ai colleghi della Commissione, tutti unanimi nel condividere tale proposta, per aver sostenuto con convinzione un’azione necessaria e urgente a tutela di un comparto strategico”.
“Parliamo di un settore – prosegue Paolicelli – che già affronta difficoltà strutturali e che oggi rischia di essere travolto da una crisi energetica senza precedenti, capace di vanificare anni di sacrifici. L’aumento dei costi del carburante e delle materie prime ha ridotto drasticamente la redditività delle imprese, costringendo parte della flotta a fermarsi e mettendo sotto pressione tutta la filiera, dalla produzione alla trasformazione fino alla distribuzione”.
Il meccanismo attivato consente agli Stati membri di utilizzare le risorse già disponibili nei programmi nazionali del Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura (FEAMPA) 2021-2027 per sostenere direttamente gli operatori. In particolare, sarà possibile riconoscere compensazioni economiche per coprire sia i mancati guadagni sia i maggiori costi sostenuti, soprattutto quelli legati all’energia. Accanto a questo, sono previste misure per il sostegno all’ammasso, che permettono alle organizzazioni di produttori di ritirare temporaneamente il prodotto dal mercato, contribuendo a stabilizzare i prezzi.
Si tratta di uno strumento straordinario e temporaneo, applicabile retroattivamente dal 28 febbraio 2026 e valido fino alla fine dell’anno, che ogni Stato membro potrà attivare e gestire in autonomia, erogando direttamente gli aiuti agli operatori.
“È un segnale forte dell’Europa – conclude Paolicelli – che riconosce la gravità della situazione e interviene per salvaguardare imprese e occupazione. Ora sarà fondamentale tradurre rapidamente questa opportunità in sostegno concreto sui territori. La Commissione tecnica preposta valuterà modalità e criteri per attivare celermente tali misure. Parallelamente, dobbiamo continuare a lavorare per rafforzare la resilienza del settore, a partire dalla transizione energetica, che rappresenta una leva imprescindibile per garantire competitività e sostenibilità nel lungo periodo”.
Pubblicato il 16 aprile 2026