Oliva Alta Daunia, riconoscimento DOP. La Puglia raggiunge quota 63 prodotti DOP e IGP
Paolicelli: "Un risultato che dà valore al lavoro degli olivicoltori e premia l'impegno del Consorzio nella tutela di una produzione simbolo del territorio foggiano"

L'Oliva Alta Daunia ottiene il riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta (DOP) e arricchisce il patrimonio delle produzioni certificate della Puglia, che raggiunge così quota 63 prodotti DOP e IGP: 25 appartenenti al comparto agroalimentare e 38 al settore vitivinicolo.
La registrazione europea riconosce il valore di una produzione profondamente legata alla storia agricola della provincia di Foggia, frutto delle caratteristiche del territorio e delle competenze maturate nel tempo dagli operatori della filiera olivicola.
La denominazione è riservata alle olive da mensa della varietà Peranzana, raccolte intere allo stadio di maturazione "cangiante", con tonalità che vanno dal violaceo al marrone, e conservate in salamoia. Tra gli elementi distintivi figurano la consistenza della polpa, che si separa facilmente dal nocciolo, e il profilo organolettico, caratterizzato da note erbacee e sentori di carciofo, pomodoro acerbo e tostato.
La zona di produzione comprende i territori comunali di San Paolo di Civitate, Apricena, Torremaggiore, San Severo e Lucera. Le condizioni pedoclimatiche dell'Alta Daunia, la tradizionale forma di allevamento a "vaso sanseverese" e il metodo di trasformazione "greco al naturale", basato sulla fermentazione spontanea in salamoia senza additivi o coloranti artificiali, contribuiscono a definire l'unicità del prodotto. Il disciplinare di produzione garantisce il rispetto delle caratteristiche riconosciute e la tracciabilità lungo la filiera.
"Ogni denominazione riconosciuta - dichiara l'assessore all'Agricoltura e sviluppo rurale della Regione Puglia, Francesco Paolicelli - racconta una storia fatta di lavoro, conoscenze e tradizioni che si tramandano da generazioni. Con la DOP Oliva Alta Daunia, questa storia trova un'importante conferma a livello europeo. Desidero ringraziare i produttori, che hanno creduto nel valore della propria produzione, e il Consorzio, che ha accompagnato con determinazione il percorso necessario a raggiungere questo risultato. Valorizzare le produzioni certificate significa anche proteggere il lavoro delle nostre imprese, garantire ai consumatori trasparenza e autenticità e contrastare i fenomeni di illegalità, contraffazione e concorrenza sleale che penalizzano chi opera nel rispetto delle regole. Investire sulla qualità e sull'identità territoriale è una scelta strategica per rafforzare la competitività delle filiere pugliesi, tutelare il reddito dei produttori e consolidare la reputazione della nostra agricoltura sui mercati nazionali e internazionali. Il riconoscimento dell'Oliva Alta Daunia – conclude Paolicelli - rappresenta un nuovo passo in questa direzione e arricchisce un patrimonio di eccellenze che rende la Puglia sempre più riconoscibile".
Pubblicato il 23 ottobre 2026