Microcredito sociale, al via il nuovo avviso rivolto a persone in difficoltà. L’assessore Casili: “Risposta concreta contro sofferenza economica e sociale”

È stato presentato oggi, nella Sala A del plesso assessorati della Regione Puglia a Bari, il nuovo Avviso pubblico per il Microcredito Sociale: una misura dell’Assessorato al Welfare, in collaborazione con l’Ente Nazionale per il Microcredito.
Si tratta di una misura sperimentale e innovativa, pensata per una fascia di persone spesso esclusa dai canali tradizionali del credito, e rivolta a chi attraversa un momento di difficoltà economica. La Puglia è la prima Regione a introdurre un finanziamento a tasso zero per rispondere a bisogni urgenti.
“Il Microcredito Sociale si configura come uno strumento di welfare attivo rivolto non tanto alla gestione delle emergenze, ma al rafforzamento delle condizioni che consentono di uscire da situazioni di fragilità prima che queste si trasformino in esclusione strutturale. Questa misura segna un cambio di passo culturale, e questo per noi è molto importante: in un mondo caratterizzato da continui rincari, rappresenta una risposta concreta per una platea spesso dimenticata, che vive in una dimensione di sofferenza economica e sociale.” - ha dichiarato l’assessore al Welfare e allo Sport della Regione Puglia, Cristian Casili. “Questo intervento – ha aggiunto – intercetta persone che non rientrano pienamente nei criteri dell’assistenza tradizionale ma che risultano esposte a processi di esclusione economica e sociale, mirando così a evitare la cronicizzazione del bisogno”.
“Il Microcredito Sociale Puglia è la risposta operativa di un’azione di welfare che diventa coesione sociale e territoriale grazie ad uno strumento finanziario che permette ai cittadini di far fronte a un temporaneo stato di necessità o per un’attività di formazione e servizi alla persona. L’assistenza tecnica fornita dai tutor dell’Ente Nazionale per il Microcredito e il fondo di garanzia istituito dalla Regione Puglia, permetteranno ai cittadini di soddisfare delle esigenze importanti quali parte attiva della comunità socio economica. Una misura in cui questa amministrazione centrale crede con convinzione.” - ha spiegato Giovanni Nicola Pes, dirigente e vicesegretario generale dell’Ente Nazionale per il Microcredito, intervenuto da remoto.
L’Ente Nazionale per il Microcredito affiancherà la Regione nelle attività di gestione, tutoraggio e monitoraggio, garantendo accompagnamento operativo ai beneficiari.
La misura è destinata a persone e famiglie escluse dal credito tradizionale e prevede prestiti a tasso zero fino a 10mila euro, senza interessi né spese, per far fronte a necessità essenziali e sostenere percorsi di autonomia. Possono accedere i residenti in Puglia da almeno 12 mesi con ISEE non superiore a 18.500 euro, in condizioni di vulnerabilità legate, ad esempio, alla perdita o sospensione del lavoro, alla riduzione del reddito, a eventi imprevisti o a situazioni di non autosufficienza.
Il finanziamento copre spese fondamentali e momenti di particolare impatto nella vita delle persone: nascita o adozione di un figlio, ricongiungimenti familiari, lutti. Sono inclusi anche interventi per la casa (affitti arretrati, utenze, manutenzioni), la salute (cure, protesi, mobilità sanitaria) e l’accesso a istruzione e lavoro, sostenendo formazione e opportunità professionali.
Centrale il percorso di accompagnamento: dopo la verifica dei requisiti, le domande sono prese in carico dall’Ente Nazionale per il Microcredito e seguite da tutor specializzati. Un supporto che aiuta i beneficiari a valutare la sostenibilità del prestito, gestire il bilancio familiare e utilizzare le risorse in modo consapevole, fino all’erogazione.
Le domande potranno essere presentate esclusivamente online sulla piattaforma regionale, tramite SPID, CIE o CNS, dalle ore 12 di oggi, martedì 21 aprile 2026 fino alle ore 12 del 21 maggio 2026. La procedura è a sportello: le richieste saranno esaminate in ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Il Microcredito Sociale si configura come strumento di welfare attivo finalizzato a sostenere capacità di resilienza, progettualità e partecipazione economica.
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Cristian Casili
Pubblicato il 21 aprile 2026