Integrazione scolastica, l’assessore Casili al tavolo con FP CGIL e CGIL Puglia: “Assistente all’autonomia figura chiave, prevedere risorse strutturali adeguate”

Si è svolto lo scorso 8 giugno, negli uffici dell’Assessorato al Welfare della Regione Puglia, un tavolo tra l’assessore regionale al Welfare e allo Sport, Cristian Casili, e i segretari regionali FP CGIL e CGIL Puglia per un approfondimento sul servizio di integrazione scolastica, interessato di recente da interventi normativi nazionali che impattano sul sistema regionale e locale.
Al centro del confronto la tutela degli alunni ed alunne con disabilità e delle lavoratrici e dei lavoratori che operano nel settore, tutela che necessita di risorse adeguate e strutturali in un contesto segnato da una domanda crescente e da un progressivo aumento dei costi.
“La figura dell’Assistente all’autonomia e alla comunicazione svolge una funzione essenziale per assicurare il pieno esercizio del diritto allo studio e favorire l’effettiva partecipazione alla vita scolastica degli studenti con disabilità. Proprio per questo ritengo necessario che il dibattito parlamentare in corso affronti con determinazione due questioni centrali: la copertura finanziaria dell’intervento e la collocazione organizzativa della figura professionale. Non è sufficiente definire il profilo professionale e disciplinarne l’inquadramento senza prevedere risorse strutturali adeguate. Allo stesso tempo, è necessario aprire una riflessione sulla collocazione dell’Assistente all’autonomia e alla comunicazione all’interno del comparto del Ministero dell’Istruzione e del Merito. L’inserimento nell’organizzazione scolastica nazionale favorirebbe una maggiore integrazione con il personale docente, uniformità nelle funzioni e nei percorsi formativi e una programmazione più efficace dei fabbisogni professionali”, dichiara l’assessore Casili.
“Come CGIL abbiamo sollecitato l’incontro perché forti sono le preoccupazioni sulla tenuta del sistema dell’inclusione scolastica. Oggi, educatrici, assistenti all’autonomia e alla comunicazione, OSS e ausiliari, che sono i soggetti che garantiscono concretamente il diritto allo studio, l’inclusione e la dignità degli alunni più fragili, vivono una condizione di costante precarietà strutturale: dai part time involontari alle sospensioni estive non retribuite, dai cambi d’appalto ad una eccessiva frammentazione dei servizi, dalle differenze territoriali allo scarso riconoscimento professionale. Tutto questo incide pesantemente sulla qualità di un servizio essenziale, su alunni fragili e sulle loro famiglie. L’inclusione scolastica è un diritto, il lavoro educativo è un lavoro essenziale e il governo centrale deve stanziare risorse in misura adeguata, certe e stabili, necessarie ad assicurare un servizio di qualità, nonché adottare misure per l’internalizzazione di queste lavoratrici e lavoratori all’interno del sistema educativo scolastico”, è il commento della Segretaria Cgil Puglia Filomena Principale.
“Allo stesso tempo chiediamo alla Regione di fare la sua parte e di aprire un tavolo di confronto permanente sul quale discutere delle prime misure da adottare per consolidare i rapporti di lavoro, assicurare dignità professionale al personale e garantire continuità educativa anche nel periodo estivo. Per questo chiediamo interventi a livello regionale, possibilmente anche con il coinvolgimento di Comuni, Città Metropolitana e Province, per sollecitare il Governo centrale a favorire una legislazione a sostegno di una scuola inclusiva e di qualità, perché non esiste vera inclusione senza giustizia sociale e senza diritti del lavoro” hanno dichiarato i segretari FP Cgil Puglia Gino Lonigro e Ileana Remini.
Per la Regione Puglia la questione assume particolare rilievo poiché il servizio di assistenza specialistica è oggi assicurato prevalentemente attraverso ingenti risorse regionali e locali, integrate solo in parte da trasferimenti statali.
“Chiederemo al Ministero l’apertura di un confronto strutturato su questo tema e, per gli operatori dell’assistenza all’autonomia e alla comunicazione, che svolgono una funzione essenziale all’interno della scuola, va garantito un inquadramento stabile e coerente a livello nazionale, in grado di assicurare uniformità del servizio e pari diritti agli studenti su tutto il territorio”, ha concluso Casili.
Al termine del tavolo, la Regione Puglia ha annunciato che porterà al Ministero le criticità emerse, sollecitando l’attivazione di un dialogo istituzionale, disponibile ad avviare un tavolo di confronto con le parti sociali e con le istituzioni pubbliche.
Pubblicato il 10 giugno 2026