Il presidente Decaro ad Alessano per la 3a edizione del premio “Don Tonino Bello”
Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, questa sera ad Alessano ha partecipato alla cerimonia per la 3ª edizione del Premio “Don Tonino Bello”.
Di seguito, il testo dell’intervento:
“Siamo molto lieti di riaccogliere sua eminenza il Cardinale Pizzaballa, qui in Puglia, e ancor più felici che a riportarlo qui tra noi sia il ricordo e lo spirito del nostro Don Tonino Bello.
Don Tonino che per questa terra è stato molto di più di un vescovo, una vera e propria autorità spirituale e morale, ancora oggi è per noi fonte di ispirazione quotidiana nonché patrimonio culturale che, in questi tempi di oscurantismo culturale, sociale e politico, diventa una bussola che ci indica la rotta da seguire.
“In questo momento più che di discorsi sulla pace abbiamo bisogno di persone che siano capaci di dare testimonianza di pace”. Faccio mie le parole del Cardinale, riportate in un’intervista di qualche settimana fa su un quotidiano nazionale, per condividere l’impegno a cui tutti noi siamo chiamati nella nostra esistenza. Essere testimonianza di pace. Come il Cardinale lo è oggi attraverso il suo magistero in quella Terra Santa che purtroppo è tornata ad essere terra di scontri, di lacerazioni e di disumanità.
Ecco allora, che oggi ci ritroviamo qui per rispondere a quel monito che don Tonino ci ha affidato tanti anni fa.
Don Tonino, nel lontano 1989 ci esortava: “In piedi costruttori di pace. Il popolo della pace non è un popolo di rassegnati. È un popolo pasquale, che sta in piedi, come quello dell’Apocalisse”.
Con questo spirito, noi pugliesi omaggiamo il Cardinale Pizzaballa di questo premio. Perché vogliamo riconoscerci insieme a lui testimonianza di pace, in un mondo che sembra preferire al dialogo e alla solidarietà tra i popoli, i muri e la pratica del rancore.
Noi invece siamo orgogliosi, nella nostra terra, la Puglia, di aver riconosciuto da secoli come nostro confine il mare. Quel Mar Mediterraneo che don Tonino definiva “luogo della convivialità delle differenze” come richiamato da Papa Francesco nell'incontro tra i vescovi del Mediterraneo svoltosi proprio qui in Puglia qualche anno fa.
Lo stesso mare che oggi appare ai potenti della terra uno spazio da presidiare, per la Puglia è stato e sarà sempre per luogo di incontro, di sapere, di conoscenza. Luogo dove i popoli si sono uniti per creare ricchezze di sapere e di beni.
Di quel mare, i nostri padri e le nostre madri ci hanno insegnato a non avere paura e noi così insegneremo ai nostri figli. Affinché questa resti sempre terra di accoglienza, terra di solidarietà e di dialogo. Perché noi vogliamo essere e restare costruttori di pace e mai costruttori di muri e di barriere.
E non importa se tutto intorno a noi parla il linguaggio dell’odio e della violenza.
Noi non ci rassegneremo. Le nostre parole e soprattutto i nostri gesti di pace saranno più potenti.
Come potente è il testimone che don Tonino ci ha lasciato. Lui non ci voleva solo credenti ascoltatori del messaggio di Dio, lui ci voleva attori consapevoli in questa vita terrena. Lui ci ha sfidato a osare la pace, a camminare insieme, sul passo degli ultimi. Lui ci voleva uomini e donne coraggiose capaci di parlare al potere quando serve o quando sbaglia. Perché nessuna parola è mai sbagliata se parla di pace. Lui ci voleva politici e amministratori attenti alla voce della strada prima che a quella dei palazzi. Lui ci voleva esseri umani capaci di riconoscere nell’altro un essere umano come noi e per questo degno di cura, di ascolto e di rispetto.
Stasera quindi consegniamo questo premio al Cardinale Pizzaballa, come simbolo della nostra gratitudine perché nella sua vita e nella sua testimonianza quotidiana non ha mai fatto mancare né parole coraggiose né parole di pace. Con l’auspicio che lo spirito di don Tonino possa continuare ad ispirare la sua preghiera e le sue azioni quotidiane in terra santa e ovunque nel mondo ci sarà bisogno di voci coraggiose e testimonianza di pace.
Pubblicato il 13 agosto 2026