Hub Puglia. Le nuove opportunità per trattenere i talenti e attrarre investimenti: dallo sportello unico per l’attrazione degli investimenti, alla riforma della formazione.
Decaro e Di Sciascio: “Creare opportunità per non disperdere capitale umano”

Oltre 12.500 contratti a tempo indeterminato generati dall’Arpal
In una platea affollata di imprenditori, rappresentanti delle Università e dei centri di ricerca, formatori, associazioni di categoria e stakeholders del mondo dell’economia ha preso il via la settima giornata di confronto promossa dalla Regione Puglia, in Fiera del levante, nell’ambito dell’iniziativa “Tutta la Puglia, abbiamo un programma da realizzare insieme” dedicata a tema: “Hub Puglia - Trattenere i talenti, attrarre gli investimenti”
Nella prima parte della mattinata, come da programma, sono stati presentati alcuni elementi di scenario. Con un prodotto interno lordo pari ad 83,169 miliardi nel 2024 che vale il 9,3% in più rispetto al 2015, e una previsione della Banca d’Italia che prevede una crescita dello 0,4% nel 2025; con un aumento delle esportazioni del 15,2% nei primi sei mesi del 2026 che porta la Puglia in terza posizione nella graduatoria nazionale; con un tasso di occupazione pari al 52,5% nel secondo trimestre del 2026 che significa 16mila occupati in più rispetto allo stesso trimestre del 2025 e 36mila in più rispetto al primo trimestre dell'anno in corso; con una spesa per ricerca e sviluppo in crescita (nel 2024) del 12,9%, che colloca la Puglia in terza posizione in Italia solo dopo Bolzano ed Emilia Romagna, le premesse ci sono tutte, ma sono necessarie strutture e riforme.
È questo l’obiettivo condiviso oggi alla Fiera del Levante edizione 2026, durante la settima giornata promossa dalla Regione Puglia dal titolo “Hub Puglia – Trattenere i talenti, attrarre gli investimenti”, una strategia declinata davanti ad un pubblico di imprese, università, associazioni di categoria, Camere di commercio, mondo della formazione, incubatori pubblici e privati e tanti altri soggetti che con le loro esperienze hanno dato un contributo fondamentale alla giornata.
“La Puglia ha tutte le caratteristiche per diventare un hub dell'innovazione che sostiene la crescita, l'occupazione e anche la competitività, ma bisogna attrarre investimenti e talenti. Sono due facce della stessa medaglia e normalmente le risorse umane seguono le risorse economiche. Noi dobbiamo trattenere i nostri talenti offrendo delle opportunità. I dati di questi primi mesi del 2026 sono positivi: cresce il Prodotto Interno Lordo, cresce l'occupazione. Siamo la terza regione per esportazioni, e siamo la terza regione anche per gli investimenti in ricerca e sviluppo. Però questi dati vanno guardati in chiaroscuro, perché sono il frutto di un ciclo di programmazione che si sta chiudendo. Sono le programmazioni legate agli investimenti sul PNRR e sui fondi di coesione. E un altro tema da guardare è quello della tipologia dell'occupazione, ancora un'occupazione intermittente e in settori non ad alto valore aggiunto– ha detto il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro –. Oggi però dobbiamo anche dare risposte concrete alle imprese che hanno scelto di continuare ad investire sul nostro territorio potendo contare su misure di incentivo promosse dalla Regione Puglia ed è giusto dare anche conto del lavoro sugli strumenti sospesi. Da marzo ad oggi sono state valutate 1.012 pratiche per un valore complessivo di investimenti ammessi di 2,133 miliardi e un’agevolazione totale di 1,206 mld; per Pia e Mini Pia JTf sono state valutate 26 domande per un valore complessivo di progetti ammessi di 56 milioni e un’agevolazione di 35,4 milioni. Parallelamente la strategia di Puglia Moltiplica, avviata dalla Regione, quest’estate, sta producendo i primi risultati. Ad oggi sono operativi 2 strumenti sui 7 previsti, ovvero Minibond ed Equity. Entro ottobre dovrebbe essere operativo anche il Microcredito JTF Taranto ed entro l'anno 2026 il Microcredito Puglia. Sono, infine, in corso di definizione le procedure per gli altri 3 strumenti. Per Minibond sono arrivate già 17 domande per quasi 120 milioni di euro”.
L’assessore allo Sviluppo economico e Lavoro Eugenio Di Sciascio si è soffermato sulle strategie da mettere in campo per creare in Puglia le condizioni adatte a trattenere i talenti.
“Vogliamo che le giovani e i giovani formati nelle università pugliesi possano costruire qui il proprio futuro professionale. Allo stesso tempo, vogliamo continuare ad attrarre investimenti capaci di generare sviluppo, innovazione e nuove opportunità di lavoro. Sono due obiettivi – ha sottolineato – strettamente connessi: più imprese scelgono la Puglia, più occasioni si creano per valorizzare i talenti
del nostro territorio. Per creare queste opportunità occorre rafforzare la capacità del territorio di intercettare nuovi investimenti, consolidare quelli già presenti e accompagnare gli investitori lungo l’intero percorso di insediamento. Per questo sarà istituita una struttura ad hoc che da un lato possa essere il punto di riferimento organizzativo regionale per tutte le attività di attrazione degli investimenti, dall’altro possa operare come “one stop shop” per gli investitori, cioè come uno sportello unico che offra soluzioni su misura riducendo i passaggi burocratici e i tempi di attesa. Dall’altro lato vogliamo costituire un gruppo di lavoro che parta alla volta delle maggiori destinazioni economiche e produttive del mondo per proporre il nostro sistema produttivo e attrarre nuovi investitori. Per fare questo è bene chiarire che non saranno realizzate nuove agenzie, ma si utilizzeranno quelle esistenti e le competenze già presenti. Trattenere i talenti vuol dire tuttavia anche agire sulla formazione perché le imprese trovino sul territorio le risorse che cercano. Molte innovazioni riguarderanno proprio questo settore”.
Tante le novità emerse durante la mattinata: dal progetto di riforma dei Consorzi Asi che gestiscono le aree per l’insediamento di nuove aziende, affinché agiscano in modo coordinato, alle nuove strategie per l’internazionalizzazione finalizzate a superare la frammentazione delle iniziative e ad integrare le competenze di Agricoltura, Sviluppo Economico e Turismo, valorizzando il brand Puglia sui mercati. Questa strategia ha una dotazione complessiva, già destinata, di oltre 4,3 milioni di euro.
Tra i progetti in fase di studio emerge la stesura di linee guida per la formazione professionale del futuro. In questo senso va il percorso di accelerazione rispetto al nuovo Repertorio delle figure professionali per il quale si vuole attivare una procedura sperimentale di aggiornamento.
Ma la riforma della formazione è ancora più radicale perché prevede una differenziazione delle categorie di ingresso, cioè una formazione differenziata a seconda dei territori, perché in ciascuno di essi vengano istituiti corsi correlati alle effettive opportunità lavorative. Questo nuovo percorso comincerà dalle province di Brindisi e Taranto. Al momento per la formazione sono stati stanziati 11 milioni sino a fine anno. Ma dal 2027 i corsi avranno un meccanismo di rating che ne misuri l’effettiva efficacia in relazione all’occupazione generata.
Di particolare interesse i dati sull’occupazione comunicati dall’agenzia Arpal.
Nel 2025, l'azione dei Centri per l’impiego della Regione Puglia ha intercettato un bacino che ha generato 99.598 assunzioni totali tra i fruitori dei servizi specifici per facilitare l'incontro tra domanda e offerta di lavoro; 12.548 assunzioni si sono concretizzate in contratti a tempo indeterminato, di cui 3.653 contratti di apprendistato. Su 954 persone assunte tramite la piattaforma Lavoro del Portale LavoroXTe Puglia, 98 hanno ottenuto un contratto a tempo indeterminato. L'analisi sulle assunzioni stabili da vacancy rivela che il 67,3% dei nuovi assunti a tempo indeterminato e apprendistato è donna. Le donne non solo hanno trovato stabilità, ma lo hanno fatto in settori ad alto valore aggiunto e responsabilità sociale. Grazie ai servizi di Arpal sono state stabilizzate nei settori socio-sanitario ed educativo, terziario e management, servizi e ristorazione.
Sono intervenuti: Roberto Covolo - responsabile Struttura Autonoma Attuazione del Programma;
Annamaria Fiore, coordinatrice Area Ricerca economica e informazione statistica, Arti; Donatella Toni, dirigente Area Sviluppo e Competitività, Puglia Sviluppo; Gianluca Budano - direttore dell'Agenzia Regionale Politiche Attive del Lavoro; Gianna Elisa Berlingerio, direttrice del Dipartimento Sviluppo Economico della Regione Puglia e Francesco Cupertino, direttore del Dipartimento Politiche del Lavoro e Formazione della Regione Puglia; Pietro Labriola - Amministratore Delegato e Direttore Generale di TIM e Filippo Giabbani dirigente settore Attività internazionali ed attrazione investimenti della Regione Toscana.
I lavori proseguiranno nel pomeriggio nelle sei stanze dedicate a “Talenti, competenze e lavoro”, “Dalla ricerca all’impresa”; “Intelligenza artificiale e transizione digitale”; “Imprese in rete, filiere e nuovi mercati”; “Attrazione degli investimenti e grandi progetti”; “Hub, territori e comunità dell’innovazione”.
Pubblicato il 26 settembre 2026