Capitale italiana della Cultura 2028, dichiarazioni del presidente Decaro e dell'assessora Miglietta

Questa mattina, a Roma, la Commissione di valutazione ministeriale ha reso noto il nome della città di Ancona quale Capitale italiana della cultura 2028. Il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro e l’assessora alla Cultura e Conoscenza Silvia Miglietta hanno voluto manifestare ugualmente l’apprezzamento per il percorso fatto dalla città di Gravina in Puglia che, con il dossier Radici al futuro, si è classificata tra le dieci città finaliste.
“Il mancato riconoscimento di Capitale italiana della cultura – ha commentato il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro – non toglie niente allo straordinario lavoro fatto in questi mesi dal Comune di Gravina e dall’intera comunità murgiana che in maniera intelligente e lungimirante ha saputo cogliere questa occasione per mettere insieme risorse, energie e patrimonio, così da costruire un progetto di senso che certamente non finisce oggi. Il successo più importante di cui tutti dobbiamo essere orgogliosi è quello di aver animato una comunità fatta di giovani, di imprese, di istituzioni e cittadini, il cui impegno non deve essere assolutamente vanificato. La Regione Puglia sarà al fianco di Gravina e delle comunità murgiane per costruire insieme il percorso che ci porterà a celebrare insieme il 2027 come l’anno di Gravina in Puglia Capitale pugliese della Cultura”.
“La città di Gravina in Puglia e la sua comunità – ha aggiunto l’assessora alla Cultura e Conoscenza Silvia Miglietta – devono guardare con orgoglio al lavoro realizzato in questi mesi, fatto di impegno e passione contagiosa. Quella di oggi, infatti, non è una sconfitta ma l’inizio di un nuovo cammino: le proposte messe nero su bianco nel dossier di candidatura rappresentano un patrimonio comune che non si può e non si deve disperdere, e che dovrà continuare a guidare il percorso di trasformazione e di sviluppo culturale del territorio. La Regione Puglia farà la sua parte. Gravina sarà, infatti, la Capitale della Cultura di Puglia del 2027. Ci aspetta un’intensa stagione di collaborazione, finalizzata alla realizzazione degli impegni assunti nel dossier, a partire dal recupero del teatro Mastrogiacomo, fino alla costruzione di un palinsesto di appuntamenti all’altezza delle aspettative della cittadinanza pugliese. Resta il rammarico – conclude Miglietta – per l’ennesima candidatura del Sud sfumata. Dalla sua istituzione a oggi, nonostante una partecipazione costante alle candidature, le città del Sud sono state premiate solo tre volte. Questo accade nonostante le regioni del Sud investano da anni nella costruzione di proposte culturali che non hanno nulla da invidiare a quelle premiate”.
Pubblicato il 18 marzo 2026