Itinerari previdenziali. Dichiarazioni dei redditi 2024 ai fini IRPEF e analisi delle imposte dirette e indirette

L'Osservatorio sulla spesa pubblica e sulle entrate del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali ha pubblicato la tredicesima indagine sulle entrate fiscali "Le dichiarazioni dei redditi 2024: l’analisi IRPEF e delle altre imposte dirette e indirette per importi, tipologia dei contribuenti e territori negli ultimi 17 anni". Il report, basato su dati MEF e Agenzia delle Entrate, analizza i redditi prodotti nel 2024 e dichiarati nel 2025.

Il totale dei redditi prodotti nel 2024 ammonta a 1.076 miliardi di euro, registrando una crescita annuale del 4,73% (superiore al +2,85% del PIL nominale).  Il gettito IRPEF complessivo (ordinaria e addizionali, al netto del Trattamento Integrativo del Reddito) ammonta a 216,24 miliardi di euro, generato da 34.105.072 versanti effettivi su un totale di 42.837.963 dichiaranti. La distribuzione del carico fiscale evidenzia che:

  • Il 69,78% dei contribuenti (redditi fino a 29.000 euro) versa il 21,33% dell'IRPEF totale.
  • Il 30,22% della popolazione (redditi oltre i 29.000 euro) sostiene il 78,67% del gettito complessivo.
  • Il 65% dell'intero carico IRPEF grava su appena il 18,78% dei dichiaranti (redditi pari o superiori a 35.000 euro).
  • Circa 24,8 milioni di cittadini, pari al 42,2% della popolazione residente, risultano non versanti poiché esenti o con imposta azzerata da deduzioni e detrazioni.

Sul fronte dell'imposizione alle imprese, il gettito IRES nazionale raggiunge i 56,41 miliardi di euro, mentre l'IRAP si attesta a 30,05 miliardi di euro.

L'analisi della serie storica 2008-2024 mostra un aumento nazionale del numero di contribuenti e versanti. Al Nord 7 regioni su 9 registrano un incremento delle entrate superiore al 30%, con picchi nella PA di Bolzano (58%), PA di Trento (41,5%), Veneto (40,8%), Lombardia (38,85%) ed Emilia-Romagna (36,24%), mentre Liguria, Valle d’Aosta, Piemonte e Friuli-Venezia Giulia riducono il numero di contribuenti ma aumentano i versanti. Al Centro, tutte le regioni evidenziano una crescita superiore al 35%. Nel Mezzogiorno si rileva un generale aumento del gettito, all'interno del quale spiccano le performance di Puglia, Abruzzo, Campania e Basilicata con valori di crescita superiori al 42%, superando Sardegna (34%) e Sicilia (29,98%).

In Puglia, si registrano 2.668.405 contribuenti totali ai fini IRPEF, di cui 1.957.761 versanti, per un gettito regionale pari a 9,20 miliardi di euro. L'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) ammonta a 783,14 milioni di euro, suddivisi tra 522,38 milioni derivanti dal settore privato e 260,76 milioni dalla Pubblica Amministrazione. Sul fronte delle imprese, le imposte sui redditi delle società (IRES) generano un gettito di 1,27 miliardi di euro. I versamenti IVA a livello regionale si attestano infine a 3,28 miliardi di euro, corrispondenti a una quota pro capite di 846,49 euro, in linea con la media della macroarea Sud pari a 848,78 euro pro capite.

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Pubblicato il 25 settembre 2026