Istat. Cittadini e ICT. Anno 2025

L’ISTAT pubblica il report e le tavole di dati della rilevazione relativa all’anno 2025 sull’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione da parte di famiglie e individui. L’indagine, condotta annualmente nel primo trimestre dell’anno, monitora l’accesso e l’utilizzo di Internet, le competenze digitali, l’uso dell’identità digitale e il commercio elettronico.

Nel 2025 l’87,3% delle famiglie italiane dispone di un accesso a Internet, segnando un incremento di 1,1 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Le regioni con la maggiore percentuale di famiglie connesse sono la Toscana (90,9%), la Provincia autonoma di Trento (90,6%) e il Veneto (89,5%). Al contrario, le percentuali più basse si registrano in Sicilia (82,0%), Basilicata (81,8%) e Calabria (80,1%). La Puglia si attesta su un valore dell’83,4%, mostrando un miglioramento rispetto all’82,6% rilevato nel 2024.

Il 54,3% delle persone di età compresa tra 16 e 74 anni possiede competenze digitali almeno di base. Tale valore risulta inferiore di 6,1 punti percentuali rispetto alla media dell’Unione europea e rimane ancora lontano dall’obiettivo UE fissato all’80% entro il 2030. Le regioni con i livelli più elevati sono l’Emilia-Romagna (61,2%) e la Provincia autonoma di Trento (61,1%), mentre i valori più bassi si registrano in Campania (42,7%) e Calabria (40,2%). In questo contesto, la Puglia registra una quota di cittadini con competenze almeno di base pari al 43,7%.

Il 47% della popolazione di riferimento ha utilizzato lo SPID o la Carta d’Identità Elettronica (CIE) nei 12 mesi precedenti l’intervista, con un aumento di 5,7 punti percentuali rispetto al 2023. I valori di utilizzo più elevati si riscontrano in Emilia-Romagna (58,2%), nella Provincia autonoma di Trento (56,4%) e in Lombardia (55,0%). Le regioni con la minore diffusione sono Sicilia (36,7%), Molise (36,6%) e Calabria (33,8%). Rispetto al 2023, la Puglia (40%) registra una delle crescite più significative insieme a Friuli-Venezia Giulia (+10,6 punti percentuali), Liguria (+7,4 p.p.) e Campania (+7,1 p.p.), con un incremento di 7,4 punti percentuali.

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Pubblicato il 23 aprile 2026