Rapporto ISPRA - rifiuti speciali 2026
Nel 2024, la produzione regionale di rifiuti speciali si attesta a circa 9,3 milioni di tonnellate, il 5,4% del totale nazionale.
Il 95,8% (8,2 milioni di tonnellate) è costituito da rifiuti non pericolosi e il restante 4,2% (circa 388 mila tonnellate) da rifiuti pericolosi.
Le principali tipologie di rifiuti prodotte sono rappresentate dai rifiuti delle operazioni di costruzione e demolizione (50% della produzione regionale totale) e dai rifiuti derivanti dal trattamento dei rifiuti e delle acque reflue (26,2%), rispettivamente appartenenti al capitolo 17 e 19 dell’elenco europeo dei rifiuti di cui alla decisione 2000/532/CE.

Nel 2024, la gestione dei rifiuti speciali nella regione Puglia interessa più di 9.6 milioni di tonnellate, di cui più 9,4 milioni di tonnellate di rifiuti non pericolosi e circa 235 mila tonnellate di rifiuti pericolosi.
Il recupero di materia (da R2 a R12) è la forma prevalente di gestione cui sono sottoposti poco più di 7,1 milioni di tonnellate e rappresenta il 73,8% del totale gestito. In tale ambito il recupero di sostanze inorganiche (R5) concorre per il 70,8% al recupero totale di materia. Residuale è l’utilizzo dei rifiuti come fonte di energia (R1), pari a poco più di 63 mila tonnellate (0,7% del totale gestito).
Complessivamente sono avviati ad operazioni di smaltimento più di 1,5 milioni di tonnellate di rifiuti speciali (15,8% del totale gestito): più di 424 mila tonnellate (4,4% del totale gestito) sono smaltite in discarica (D1), quasi 1,1 milioni di tonnellate (11,2% del totale gestito) sono sottoposte ad altre operazioni di smaltimento (D8, D9, D13, D14) quali trattamento chimico-fisico, trattamento biologico, ricondizionamento preliminare, quasi 14 mila tonnellate (0,1% del totale gestito) sono avviate a incenerimento.
La messa in riserva (R13) a fine anno ammonta a quasi 900 mila di tonnellate (9,2% del totale gestito), il deposito preliminare (D15) prima dello smaltimento interessa poco più di 48 mila tonnellate (0,5%). Infine, va rilevato che i rifiuti speciali esportati sono più di 206 mila tonnellate, costituiti nella quasi totalità da rifiuti non pericolosi 184 mila, mentre i pericolosi sono meno di 23 mila; i rifiuti speciali importati, invece, sono più di 3 mila tonnellate, costituiti per la maggior parte da rifiuti non pericolosi, infatti, i pericolosi sono soltanto 41 tonnellate.





Pubblicato il 02 ottobre 2026