Il Capocollo di Martina Franca diventa prodotto Igp, Paolicelli: “Importante riconoscimento del valore dei nostri produttori e all’identità della Puglia”

Dichiarazione dell’assessore regionale all’Agricoltura e sviluppo rurale, Francesco Paolicelli:
“Il riconoscimento europeo del Capocollo di Martina Franca come Indicazione geografica protetta è una bellissima notizia per la Puglia e per tutto il nostro sistema agroalimentare. Voglio ringraziare il Consorzio di tutela, i produttori e tutti coloro che hanno lavorato con determinazione per raggiungere questo risultato, difendendo una tradizione di grande valore e contribuendo a far conoscere e apprezzare questa specialità ben oltre i confini regionali.
Il Capocollo di Martina Franca è molto più di un prodotto gastronomico: racconta la storia, i saperi artigianali e la cultura di un territorio, con caratteristiche che lo rendono unico e riconoscibile anche sui mercati internazionali. Questo traguardo premia l’impegno di chi ha saputo custodire una tradizione e trasformarla in un’opportunità di crescita per le imprese e per l’economia locale.
Con il Capocollo di Martina Franca si arricchisce anche il patrimonio di eccellenze che la Regione intende sostenere attraverso il Tavolo permanente del partenariato territoriale delle comunità dell’agroalimentare, della cultura del cibo e del suo territorio, coordinato dal professor Gerardo Centoducati. È uno strumento pensato per rafforzare il dialogo con i Consorzi di tutela e accompagnare in modo condiviso le strategie di valorizzazione e promozione delle nostre produzioni di qualità. Il nuovo riconoscimento europeo rappresenta un’ulteriore opportunità per mettere in rete competenze ed esperienze e dare ancora più visibilità a una delle specialità più rappresentative della nostra terra.
Le IGP agroalimentari pugliesi salgono così a 11. Un patrimonio che conferma quanto la qualità delle nostre produzioni sia una leva strategica per la competitività delle imprese, lo sviluppo dei territori e la promozione della Puglia nel mondo. Come Regione continueremo a sostenere i produttori e le filiere che investono nell’identità, nella qualità e nella riconoscibilità delle nostre eccellenze”.
Pubblicato il 15 ottobre 2026